Bianco
Tiro - Beirut (Libano)
Gruppo Ponte Radio, in collaborazione con Scuola pubblica mista di Tiro, Théâtre Tournesol Beirut, Associazione Oltreconfine
Bianco
di Enrico Caravita, Clément Delage, Riccardo Clementi, Alessandro Taddei
Bianco è l’ultima porta della Trilogia quasi dantesca.
Nero e Rosso sono state le porte precedenti che si sono aperte nelle profondità della Palestina come nelle mezzevie dell’occidente.
Bianco sono tredici bambini di Tiro su un foglio bianco immaginario.
Nessun confine se non quello dei loro corpi.
eco, corpo, aria percepire, vedere, ripartire.
Bianco è l’eco e la memoria viva tra antiche rovine. Da lontano un déjà-vu prende forma poi all’improvviso scompare, nelle onde del mare, onda che mangia onda che scaccia onda che ar-riva a riva.
Bianco è l’immaginazione che per un momento prende corpo mostrandosi con tutta la sua forza.
Bianco è l’aria che permette di ripartire verso altre rotte e rinascere un’altra volta, ciclicamente tra il nero e il rosso, nel mare bianco che sta nel mezzo.
Trilogia quasi dantesca
con Hussein Salman, Rayan Istanbouly, Mohamad Sekmani, Ibrahim Omais, Mohamad Kassir, Mohamad Dheini, Jad Suleiman, Rawan Aoun, Ali Zaidan, Doaa Awala, Ghiwa Aoun, Diana Al Roz,Tarek Saffiedinne
Luci Riccardo Clementi
Costumi Rita Mecocci
Insegnanti Suzan Al Sarris, Hoda Jaffal
Fotografie di scena Virginia Paradinas, Roberta Virgilio
Manifesto Valentina del Bianco
Fantasie Alessandro Taddei
Traduzioni Clément Delage, Roberta Virgilio
Comunicazione Francesca Serena Casadio, Giulia Caporusso
Amministrazione Giancarla Ravaioli
Organizzazione Ponte Radio
una produzione Artha, Regione Emilia-Romagna Cultura, Settore di Promozione Culturale all’Estero dell’Assessorato Cultura Regione Emilia-Romagna
con il sostegno del Comune di Ravenna, Assicoop
La realizzazione di Bianco non sarebbe stata possibile senza il sostegno di Maria Cristina Turchi, Andrea Baldi, Camilla Deconcini, Luciano Titi, Virgilio, Eric, Aurelien, Bob Bahsoun
La Trilogia quasi dantesca è un opera teatrale sui colori scritta da Alessandro Taddei e Enrico Caravita e composta da 40 adolescenti palestinesi, turco-tedeschi, italiani e libanesi. Un viaggio dalle profondità del sottosuolo in direzione del mare. Partendo da Jenin con Nero, passando nel Rosso di Berlino e Alfonsine per arrivare di fronte al mare di Tiro (Sud del Libano) con Bianco, il Gruppo Ponte Radio ha ricreato, fuori e dentro la scena, un teatro e un momento di vita duale capace di essere vissuto prima di tutto sopra se stessi e poi a contatto con i bambini e gli adulti di questi paesi.