Creato da Alessandro Taddei e Enrico Caravita, il progetto Ponte Radio è riconosciuto a livello locale e internazionale.

Considerato lo sviluppo sempre più forte dei media e dei mezzi di comunicazione di massa, le incomprensioni ed i pregiudizi che si rinforzano moltiplicando le barriere tra le persone, Ponte Radio ha come missione la condivisione degli strumenti per la comprensione delle questioni globali come delle dinamiche locali.

Il percorso artistico e di ricerca intrinsechi in Ponte Radio insieme al metodo di lavoro e all’impegno in un contesto più ampio di un attivismo politico e sociale, hanno spinto il progetto ad andare oltre la produzione teatrale. Così a partire dalla creazione artistica sono state coinvolti musicisti, attori, fotografi, disegnatori, scrittori, giornalisti e architetti. Persone in grado di tessere i legami con una parte della società contemporanea, comprendendola nelle sue sfumature e mobilitandosi intorno ad obiettivi in comune.

L’arte si sviluppa dal peculiare al globale e, parallelamente al progetto, permette di condurre a sinergie più ampie tra le persone. Questione artistica e progettualità sono le due vie che avanzano parallelamente l'una con l’altra. Nella realizzazione degli spettacoli, il teatro come la musica sono semplicemente uno strumento per aprirsi al mondo. Se non si stabilisce il legame tra le generazioni più vecchie, se l’esperienza del passato non serve più a trovare le chiavi di costruzione del presente, rischiamo di chiudere la società in cicli contratti che non offrono nessuna alternativa se non una riproduzione costante degli eventi in forma mutevole ma sostanzialmente uguale. I bambini sono una forza molto importante per riunire gli adulti (famiglia e insegnanti) al di là delle loro divisioni.

In questo senso, Ponte Radio è stato l’insieme dei giovani, delle famiglie, degli insegnanti e di tutti quelli che hanno partecipato alla costruzione del percorso con responsabilità.

Il progetto ha chiuso ufficialmente nel 2017 con l'ultimo cantiere Immaginarium e il Blu concert.


La sintesi dei 12 anni di percorso artistico/linguistico/teatrale/musicale sono scaturiti nel progetto internazionale BABEL di proprietà della Time Handlers Company.